Ancora mi
capita di sentire parlare dei sogni come proiezione di desideri, o solo come
rappresentazione metaforica di quelle che sono le nostre riflessioni
ricorrenti.
Mi occupo di
immagini mentali da abbastanza tempo per sentirmi in dovere di intervenire.
Signori miei: se davvero si trattasse solo di questo... Che senso avrebbero i
sogni? Semplicemente la versione filmica di un dettato mentale?... Mah!
C'è in ballo
molto di più.
Quello che
pensiamo, lo sappiamo già: si tratta di un'articolazione razionale a
livello di superficie, di coscienza. La messa in forma del pensiero
richiede l'utilizzo di un codice positivo, condiviso secondo criteri
grammaticali e di attribuzione di significato. Tante volte, infatti, chi parla
diverse lingue afferma che per entrare in una di esse deve pensare secondo
quella lingua, secondo quel codice.
Quello delle
immagini è un altro codice, primigenio e universale. Significa, in
soldoni, che è un linguaggio comune a noi viventi, che ci appartiene da sempre
e con il quale abbiamo sempre comunicato: con gli altri, ma soprattutto con noi
stessi.
Dunque, primigenio significa che c'è da sempre,
dalle origini, e che quindi precede gli altri. E il modo più immediato di
accedervi è quello di soffermarsi sui sogni.
Ma non si
tratta solo di quello.
Le immagini
le formalizziamo di continuo: sono flash, sono ricordi, sensazioni, suoni. Ci
colpiscono così, inaspettatamente... Sono quelle situazioni che ci sorprendono
e ci fanno dire: che strano, mi è venuto in mente... Mentre sentivo quel
discorso mi è venuta una immagine.... Ero lì e ho come percepito un certo
odore, che a sua volta mi ha fatto pensare a....
Niente è
casuale.Dobbiamo
solo investigare, così non getteremo via un messaggio che ci stiamo dando da
dentro.
Ossia: i
nostri radar hanno colto qualcosa prima che ci arrivassero i sensi, prima
che divenisse visibile "sugli schermi'.
Lo
ignoriamo?
Direi che
sarebbe un peccato.
Direi che
sarebbe stupido.
Se questo
codice è primigenio, deve per forza avere nella natura il suo valore di
lettura: utilità, funzionalità, natura.
Questa
immagine, cosa significa per me che la vedo? Congruenza, vantaggio,
regressione?
Il pensiero
viene dopo: qui c'è l'intuizione. Qui
viene rappresentato cosa precede - e quindi rende tale - il tuo pensiero. Qui
la mappa di cosa ti porta a pensare in quel modo, quello che orienta il tuo
comportamento.
E
l'immagine, in modo sincrono, ti dà la risultanza: è un buon modo per me? O lo
è solo per chi me lo ha trasmesso? E che succede se continuo? Quali alternative
possibili?
È la
descrizione di quanto avviene in sala comando, insomma, una descrizione che non
è utile ignorare.
Quindi no, a
dispetto di un noto ritornello, i sogni non son desideri, né semplici pensieri:
i sogni sono lo specchio della nostra realtà.

