Il Mio Blog non vuole essere un monologo, ma un invito all'incontro: pertanto sono graditi i commenti e il succedersi degli scambi che ne conseguono.
Buona lettura!
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mercoledì 19 maggio 2021

Saluto

 

Oggi pianterò un altro albero. Come un paio di mesi fa. Solo che non lo pianterò in nome del compagno di vita, quello che in pochi minuti, in modo inatteso e indesiderabile, mi ha lasciata per sempre, fuggendo via da quel corpo fragile, che gli era diventato nemico.

Lo pianterò per Vittorio, un uomo buono, che ho conosciuto anni fa, e che ha vissuto alla porta accanto alla mia per una decina di anni. 

Vittorio viveva solo, con pochi amici, nessuna famiglia, un anonimo tutore assegnato dalle istituzioni e i suoi vicini. Con me era gentile, sorrideva sempre e mi chiamava quando aveva necessità. Se n’è andato così, non sappiamo come, nel silenzio della sua stanza. Lo hanno trovato i pompieri, su insistenza di un amico che non aveva sue notizie da alcuni giorni. Mi hanno telefonato gli altri vicini per dirmelo, e qualcosa è esploso dentro di me. Ancora.. Posso solo scrivere, tra le lacrime, questo breve commiato. Che gli sia di carezza, che sia ancora un sorriso per lui, di quelli che lui cercava e che mi uscivano sinceri davanti ai suoi grandi occhi confusi. Prendeva dei farmaci, Vittorio, per stare tranquillo, mi diceva, perché in passato aveva fatto cose brutte. Quali non si sa, non lo ha mai detto.  

Se ne è andato da solo, nel silenzio, nell’ignoranza di chi sapeva di lui. Pochi giorni prima era allegro, mi dicono, aveva comprato abiti nuovi, belle scarpe, aveva rifatto il look. Aveva anche superato indenne la prima dose di vaccino.

Tempo di covid e di distacco, di paura, di perdite. Un tempo triste, il nostro. Un tempo triste il mio: accolgo la solitudine degli altri benedicendola con la mia compassione.

In un mondo che ci vuole sempre più lontani e distaccati, in cui i ragazzi imparano a condividere il meno possibile e gli uomini muoiono soli, per mano propria, o per invisibili cause.

L’ennesimo strappo al mio cuore.





mercoledì 8 luglio 2015

Commiato

E' arrivata la sera col cielo grigio e la schiuma nel mare.  Osservo un pesce vivace che scoda a fior d'acqua, tra la roccia e la sabbia. La superficie increspata di bianco e di azzurro.
Saluto il bel mare che assiste la nota del mio malumore. Che romba e che tuona tra le rocce che ammiro, inoltrandosi svelto in ogni pertugio. Seduta sulle tiepide pietre, respiro il profumo dell'aria, tra i massi e le onde, e contemplo bruniti granchietti sorvolare il terreno con le zampe sottili.
Saluto il tramonto che si cela nell'umore dell'aria, tra le nubi corpose del cielo. E questo vento leggero, che soffia sull'acqua e sul mondo.
Ringrazio i bambini dai capelli arruffati, che mi hanno dato allegria per un pò, giocando coi legni e col nulla, dividendo dolcetti e ceffoni. Sorrisi e risate tra occhiate furtive, occhioni vivaci e  folti riccioli scuri, raccolti in nuvolosi ciuffetti.
Ringrazio la terra dal colore brunito e dal sapore del sale, sferzata dal sole e dal vento, assediata dal mare. Austera nella sua solitudine e nuda nella sua povertà. Primitiva ed estrema. La terra che quasi mi ha ucciso e che mi ha reso la vita.
Mi congedo dai piccoli uccelli, che contrastano il vento violento con veloci saltelli, e balzano in basso senza aprire le ali.
Saluto la gente del posto, indolente e puerile,  che stenta e sorride, vivendo di pesca e di strenuo lavoro. O che vaga nel nulla, a consumare il suo tempo.
Saluto l'incontro casuale che mi ha stretto la mano, ascoltando i miei suoni e offrendomi i suoi. 
Abbraccio  infine l'amico di sempre, che mi sospinge nel mondo con amore gentile.
E mi congedo dal Monte Leone, disteso sul lungo orizzonte, l'arcano custode del tempo.